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particolare architettonico
Curiosità
Un paese 3 dialetti

bocca

 

Fino ad un quarantennio fà, era comune nel paese parlare prevalentemente il dialetto, soprattutto da parte della popolazione meno colta, storia comune a tutti i paesi d' Italia, la particolarità consiste nel fatto che nonostante il paese non fosse poi così esteso, nello stesso erano in uso tre forme diverse del dialetto, per cui alcuni termini o pronuncie differivano, e in alcuni casi lo stesso parola assumeva un significato diverso.

Le tre zone più o meno identificate sono "Lairta" (zona più in alto e antica del paese), "U Pendinu" (la zona ai piedi del colle su cui arrocca Lairta, poco meno antica della precedente), e "Santanicola" (la piazzetta più a nord della pizza principale)

.:. CURIOSITA' ...

In questa pagina, qualche curiosità su fatti, cose, persone e usanze vive o vissute a Tiriolo.

Molti fatti che vengono quì riportati, sono il frutto di racconti popolari, confidenze e testimonianze non verificabili o dimostrabili, per questo i racconti vengono riportati senza alcuna garanzia o intenzione di cronaca di cui il sottoscritto non si assume alcuna responsabilità.

 
Curiosità
Storia e pettegolezzi di un tempo...

foto anticaSembra che ai tempi della monarchia, il "Principino" Vittorio Emanuele III°, figlio dell' allora Re Vittorio Emanuele II°, avesse una segreta relazione con una bellissima donna del paese.

Si dice che gli incontri avvenivano di notte, a casa della bella e giovane donna, dove il principe arrivava facendosi scortare da delle guardie armate, che intimavano ai passanti sulla strada, di chiudersi all' interno delle abitazioni.

Curiosità
Il bucato di un tempo...

brocca panno Fino a qualche decennio fà era uso comune da parte delle donne, fare il bucato sulla riva di un fiume o di un qualsiasi voglia corso anche ristretto di acqua, utilizzando del sapone fatto in casa, ottenuto dalla lavorazione di grassi del maiale e olii, il bucato una volta lavato e saponato veniva sottoposto ad un trattamento a base di cenere e fiori aromatici quale la lavanda. Tale trattamento si otteneva facendo bollire in un grosso calderone dell' acqua e cenere, che man mano rilasciava sul pelo dell' acqua delle impurità come minuscoli pezzi di carbone e altro, prontamente rimossi con uno scolino, una volta raggiunta piena ebollizione quest' acqua veniva cosparsa sopra il bucato appena lavato, il quale era posto in una cesta di vimini e coperto a mò di filtro da una panno che consentiva all 'acqua si filtrare nel bucato e alla cenere di restare comulata sullo stesso. I panni così trattati venivano in primo luogo sterilizzati e poi per quanto possa sembrare strano, de odorati o "profumati di pulito". Qualcuno per aggiungere un profumo ancora più intenso al bucato usava bollire nell' acqua e cenere i fiori di lavanda che lasciavano sul bucato quel profumo gradevole e delicato del fiore.

 


Curiosità
Tirio

mure del monteGli ultra ottantenni, raccontano di una antica civiltà vissuta secoli fa (non ci sono elementi concreti per stabilirne una datazione) che popolava la cima del monte di Tiriolo, e che si era arroccata intorno a delle grandi mura di pietra, in una posizione così ideale da poter dominare ad occhio l' intera valle e i vicini due mari. Forte della loro eccezionale posizione geografica il popolo di Tirio visse sul luogo fino ad un eccezionale evento catastrofico, (alcuni parlano di un violentissimo terremoto) che distrusse l' intera area urbana e costrinse i superstiti di riedificare il centro urbano sul più basso colle ai piedi dello stesso monte, così si ebbero le origini attuali del paese che dal suo precedessore ereditò il nome più tardi divenuto l' attuale Tiriolo.


Curiosità
Cattiva sensibilità culturale

capitelloDiversi decenni fa durante lo scavo per la costruzione del vecchio campo sportivo, tornarono alla luce una considerevole quantità di reperti archeologici risalenti (dalle frammentarie testimonianze) al periodo romano, reperti che vennero man mano macinati con l' escavatore insieme alla terra e i resti dei detriti dello scavo, questo a detta di alcuni, per evitare rallentamenti o peggio il blocco dei lavori. Era infatti frequente in quel periodo il momentaneo sequestro del terreno o il blocco dei lavori da parte dell' Intendenza delle Belle Arti.

Forse le voci sull' argomento non sono affatto fantasiose, alla luce dei nuovi scavi ordinati dalla sovrintendenza delle Belle Arti, che sullo stesso campo sportivo (ormai da tempo abbandonato per una nuova struttura sportiva) ha rinvenuto le mura di alcune case del periodo romano.

Curiosità
Grotta-Galleria Tiriolo-Catanzaro Lido
panorama dal monteSulla cima del monte di Tiriolo sono sicuramente presenti almeno due grotte naturali che si estendono per qualche chilometro, e nelle quali sarebbe stato possibile (prima del crollo di alcune pareti) ammirare stalattiti e stalagmiti. Si racconta anche che una grotta sia (forse artificialmente) estesa al punto tale da sboccare in prossimità di Catanzaro Lido, circa 20Km in line d' aria, ma soprattutto 800 mt circa in profondità.